Situazione sentimentale? Ho scaricato Tinder. #WeAreSocial 🌐

Estate 2015, noi donne tra i 20 e i 30, matricole della classe dirigente che verrà, viviamo tra gli spasmi del precariato del lavoro in Italia e tra l’intento di diventare top manager del multitasking. Furenti donne dalle mille aspirazioni e dalle mille competenze, donne in gamba, donne tutte, e dico tutte, accomunate da un travagliato, etereo, imbarazzante passato e presente sentimentale. Tutte, chi più chi meno, abbiamo un bagaglio d esperienze e relativi fallimenti sentimentali che a confronto Rossella O’Hara in Via col vento, o Vivian Ward in Pretty Woman sono Hello Kitty e Heidi. Nel 2015 lasciarsi è così un’abitudine che noi donne non perdiamo nemmeno più tempo a soffrire. Si reagisce nell’immediato, piantarello e via.. Si compra uno smalto nuovo, un pò di shopping, si cambia ambiente, discoteca con le amiche, si conoscono nuove persone, e si scarica Tinder, sì Tinder.

Tinder è l’app rivoluzionaria del momento, consolidata all’estero e sbarcata da poco in Italia. Funziona permettendo all’utente iscritto d’esprimere un gradimento o meno nei confronti d’un altro utente, qualora il gradimento fosse ricambiato parte il Match, ed è fatta, ci si conosce, ci si parla e magari ci s’incontra. Detta così sembra un normale sito d’incontri, e invece no è altro, tanto altro. Vi racconto il mio buffo esperimento sociale, e capirete.

Ho scaricato Tinder, ad oggi ho ottenuto 149 persone compatibili ed avrò parlato con poco più della metà di questi. Cominciata la conversazione, superati i convenevoli (a volte manco quelli) i poveri malcapitati incappavano nella mia domanda standard che era: “Come mai su Tinder?” La risposta standard era: “Per conoscere persone interessanti”. All’inizio sentirmi questa solfa era davvero irritante, in effetti non potevo mica aspettarmi un ‘sono quì per rimorchiare’, ma era necessario leggere la risposta standard per passare alle domande successive. Ora.. prima di procedere.. ma vi pare che uno si scarica Tinder per conoscere persone interessanti? Ma vallo a raccontare alla tipa in ballerine, radical chic, che aspetta l’amore della sua vita leggendo Kafka per darsi un tono, e sognando d’esser frustata indossando un collare per chiwawa da Christian Gray.. Quì siamo il mix di Rossella e Vivian e in quanto tali non ce la beviamo. E invece lor signori e signore, sorpresa delle sorprese, ho constatato dopo 90 chat e 90 ‘ciao’ diffidenti e annoiati che è vero, è proprio così. Su Tinder si conoscono persone interessanti.

Tinder non ha la fama della chat d’incontri, tipo Badoo per intenderci (non mi denunciate per diffamazione, sono una credulona, lo dicono gli altri, io non lo so), dove pascolano felici e spensierati maniaci e ninfomani d’ogni risma. Su Tinder ci sono tutti, medici, avvocati, contadini, studenti, camerieri, ceo, disoccupati, davvero tutti, e, dopo lo scetticismo iniziale, ho potuto constatare che non sono nemmeno maschi a 3 occhi, dislessici, o con la gobba. In molti mediamente carini, poi vi sono sporadici ‘scucigli’ e qualche bonazzo che irradiava con la sua luce il codice binario dell’app come una stella cadente, ma questo capita anche nella vita quotidiana non pixellata. Davvero in pochi m’hanno invitata ad un mero e puro incontro atto a fare all’ammore. Con parte dei tipi, quando s’andava oltre le mie famose 2 domande , si poteva discorrere piacevolmente, quasi come se fossimo stati in un bar.

Ecco, Tinder non è un umile chat d’incontri, Tinder è un gigantesco bar virtuale, ubiquo e affollatissimo. Considerato che in tanti di quelli che seguono il proprio cuore, poi c’hanno il fegato che finisce al bar, così molti single del 2015 si riversano lì, su Tinder, si scambiano un’occhiata, pare si piacciano, attaccano bottone, e magari continuano a parlare fin quando tendenzialmente un lui chiede ‘ti va di vederci per un caffè o per un aperitivo?’, che è l’equivalente di ‘posso offrirti qualcosa da bere’ mentre sei al bar. Beh non è proprio la stessa cosa perchè bisogna superare lo shock da primo incontro, e spesso questo costituisce una barriera notevole alla realizzazione del fine primordiale di Tinder che sarà pure conoscere persone interessanti, ma il nodo cruciale è far trionfare questo eventuale feeling dal vivo.

Passiamo così al secondo step. Andata avanti la conversazione per un paio di battute, ai poveri malcapitati piombava sul proprio schermo touch la mia domanda number two: “Hai mai incontrato qualcuno conosciuto su Tinder?”.  A parte i novizi dell’app, praticamente tutte le mie cavie avevano incontrato almeno un paio di persone, dopo i dovuti accertamenti su facebook e i rituali di corteggiamento su whatsapp. In pochi m’hanno confessato d’essere stati delusi dall’incontro, che il più delle volte s’estingueva in una piacevole chiacchierata e nulla più. E sì perchè in effetti la selezione Darwiniana è dal vivo che si fa, e a volte una persona può manifestarsi completamente diversa dalle cose che scrive dietro uno schermo. Anche se ho scoperto che Tinder è un bar virtuale e non l’equivalente di una casa chiusa, ad onor del vero ho parlato con persone che d’incontri ne hanno fatti, che sono andati al sodo. Qualcuno s’è rivisto pure, ma se qualche anima speranzosa crede che Tinder sia la love boat dei propri traumi sentimentali, pare che statisticamente non sia così. Se avete simili esigenze o desideri vi conviene approcciarvi all’app come se fosse un gommone in mezzo al mare in una notte di mezza estate, non sarà magari una cosa duratura, ma vi distrae dai Titanic sentimentali che ancora non vi fanno dormire proprio serenamente.

Prima che scaricassi Tinder, credevo fosse ancora un’ applicazione di nicchia, e invece, sorpresa delle sorprese non ero poi così all’avanguardia. Su Tinder ho incontrato tutti: amici, migliori amici, conoscenti, fidanzati decennali delle mie amiche, un mio ex, qualche ex delle mie amiche, etc.. Ci sono tutti. Possibile che ognuno di loro cerchi l’appuntamento per rimediare dell’eventuale sesso facile? Essendo loro uomini la risposta più ovvia è ‘sì,cercano tutti la rimorchiata facile’. Assodato qual’è il fine ultimo, dopo i miei interrogatori sull’app, ho dedotto che il Tinderiano non cerca solo quello, cerca la novità, il confrontarsi con persone sconosciute e diverse, vuole conquistare e ad ogni numero o contatto fb scambiato si sente più forte. Portare a termine la missione è un surplus, quello che davvero rinvigorisce l’uomo di Tinder è il rituale di corteggiamento, il perdere tempo facendolo fruttare mentre sono in una fila, dietro una scrivania, oppure sul letto a fine giornata. Le Tinderiane invece cosa cercano? Una donna non ammetterebbe mai a se stessa di cercare del sesso facile, e fondamentalmente non è così. Anche la più meretrice si trova su Tinder per ricevere attenzioni e per farsi una dose pompata d’autostima. Tutte le donne bramano un uomo che le adori accanto a sè, e quando la ricerca è vana nel mondo ‘reale’, s’affidano a Tinder, fanno una cernita dei potenziali principi azzurri, e se non lo trovano prendono un tipo a caso e provano a riverniciarlo, come accade nella quotidianità insomma. Anche su Tinder credo che le donne siano molto più pensanti rispetto agli uomini, per fortuna.

In conclusione Tinder è efficace? Beh..se 25 milioni di single usano un app per trovare qualcuno, vuol dire che quell’app non funziona. Il numero d’utenti attivi, infatti, doveva ridursi ed invece è in costante crescita. Se l’obiettivo è il sesso, l’amore o il matrimonio, suppongo che il risultato sia piuttosto deludente. Se, invece, una persona s’accontenta di conoscerne un’altra, superando i pregiudizi sulla chat d’incontri, può funzionare, credo possa anche essere sorprendente. Durante la mia avventura su Tinder una coincidenza ha voluto che incappassi in una persona e molte altre coincidenze, così ho riscoperto il piacere di parlare giorni per ore ed ore e praticamente di tutto con un uomo interessante, simpatico e rispettoso. Credevo si fossero estinti, invece ecco su Tinder questo raro esemplare a ridarci la speranza.

Tinder è un gioco, è un ‘why not?!’. Brucia velocemente le tappe di conoscenza, ed è un pò una scommessa. In quest’app si può incappare più facilmente nel clichè della vita quotidiana sulle persone intese come vetrine: guardi e da fuori sembra tutto bello, entri e resti un pò delusa. Con la fine di quest’articolo, finisce anche la mia avventura Tinderiana. Questo immenso bar virtuale m’ha incuriosita, forse a causa della mia spiccata deviazione professionale, ma sono un pò più tradizionalista. Credo non ci sia nulla di più bello d’un incontro casuale dovuto agli amici in comune, o in un supermercato, a lavoro, in università. Preferisco un bar vero, dove bere una birra e guardarsi negli occhi. Inoltre al momento, la verità è che l’unico It’s a Match che voglio è quello con un bianco ghiacciato al tramonto in spiaggia.

#Tattattinski

#WeAreSocial

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