Web, Marketing e Social ai tempi del Corona Virus

Passiamo da #iononmifermo a #iomifermo con la stessa velocità con cui la maggioranza ha cambiato coalizione politica prima di salire al governo e con lo stesso disorientamento di chi prima voleva chiudere i porti e ora si trova le porte chiuse. In faccia.

Sono i difficili giorni del Corona Virus. È un periodo difficile che ha in comune con un periodo facile un’unica cosa: passa. Stringiamo i denti, siamo prudenti e non dimentichiamo di essere gentili. Passa.

Per tornare a noi, in questi periodo di incerta mobilità, come la prende il web?

Il web impazza e prende ancora più piede lo User Generated Content, i contenuti pubblicati dagli utenti. Ad esempio, le stories fatte ai supermercati vuoti dopo l’assalto ai forni. Delle semplici stories. Le conseguenze? Drammatiche.

A risentirne sono state le penne lisce, bullizzate e lasciate sugli scaffali. E De Cecco è passata al contrattacco con “Non tutte le penne lisce sono uguali”. La difesa arranca un po’.

penne lisce

Stessa sorte per i fagioli, i legumi meno preferiti dagli Italiani. Risponde sui social Bonduelle con toni mitigati e con un post che ne propone un buona ricetta.

fagioli

La birra Corona è stata danneggiata con la perdita di 285.000 dollari dal suo fatturato per le decine di meme ironici sull’impossibile correlazione tra il nome della birra e la diffusione del virus. Le persone che hanno associato le due cose hanno creato un grave danno a quest’azienda che non pubblica sui social dal 10 gennaio.  Noi sosteniamo la loro realtà e aspettiamo il loro contrattacco, elogiando l’ultima campagna a cavallo del celebre divorzio reale: meghxit.

A risentirne è stata l’informazione con una spropositata diffusione di fake di news.  Restano attendibili i nostri buoni, vecchi, quotidiani, che salvo qualche strafalcione, fanno bene il loro lavoro. L’informazione professionale si paga, loro lo sanno bene e hanno colto questo momento di emergenza per ribadirlo.

I capofila dell’informazione come la Stampa, laRepubblica e il Corriere della Sera favoriscono l’abbonamento alle testata online per leggere gli articoli, bloccandone la fruizione gratuita. Sconto sull’abbonamento fino alla fine del mese per alcuni.

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A cogliere il momento e a supportare le persone più colpite anche l’online ricreativo, o auto ricreativo per essere più precisi. Parlo di xHamster, sito porno,  che regala l’abbonamento premium fino alla fine di marzo ai cittadini in quarantena o residenti nelle zone rosse.

xhamster

Schierata in prima linea con il suo marketing e sui suoi social: Ceres. In pre crisi da Covid-19 contro il razzismo irragionevole, tant’è che oggi l’altro è l’italiano; e durante la crisi smorzando i toni dell’emergenza e proponendosi come mezzo d’intrattenimento durante la visione delle partite in chiaro. Forse un po’ azzardato coinvolgere altre aziende, che hanno in effetti preferito non esporsi in questo delicato periodo e hanno declinato la proposta.

Si distingue con il suo real time marketing offline anche We Road, che con il giusto humor ci fa scappare un sorriso.

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E gli Influencer? (Che dopo questo periodo farebbero bene a cambiare il nome della loro professione.) Qual è il contributo degli influencer? Il meglio del peggio.

Anche Tempo ci strappa un sorriso con il suo instant marketing.

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Chiara Nasti, l’influencer napoletana senza arte né parte, si è fatta fare un manicure particolare e l’ha pubblicato nelle stories: protagonisti piccoli virus sulle unghie da megera del medioevo, o strega di Biancaneve, se preferite. Esempio di poco gusto, ma sopratutto poca intelligenza.

Oltre a non ricevere più inviti alla fashion week, mi sa che ora vacilla anche il contratto con shampoo e balsamo che le resta. Fortuna che resta la boutique, lo store, quello che in Italia si chiama NEGOZIO.

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Destino poco fortunato anche per Chiara Biasi. Dopo lo scherzo architettato dalle Iene che le ha fatto “confessare” che lei per 80.000 euro nemmeno si alza dal letto e si pettina, ora si è data da sola la zappa sui piedi. Per distrazione ha pubblicato una stories non politically correct: humor nero e frase di poco gusto in questo periodo. Epic fail.

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Tra chi si è distinto online per azioni concrete da emulare è Esselunga: 2,5 milioni di euro stanziati per gli ospedali, consegna gratuita fino a Pasqua per gli over 65, donazione diretta per i possessori di Carta Fidaty, 150 euro di welfare in più per i dipendenti sottoposti a straordinari di emergenza. Complimenti!

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Chiudo questa carrellata del web ai tempi del Corona Virus con la campagna di Regione Lombardia che si è adeguata alla comunicazione più efficace: i social. Online le regole da applicare se ti vuoi bene.

 

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Non siamo formidabili e intoccabili, ma siamo resilienti e coraggiosi. Cogliamo da questo periodo il giusto insegnamento.

Passa. Essendo responsabili, prudenti e gentili gli uni con gli altri, passa prima. 🙂

 

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